L’ospite dell’ottava puntata di questa seconda stagione è Simone Fontana, un giornalista freelance

Simone Fontana ha studiato Scienze della Comunicazione all’Università degli studi di Lecce per conseguire poi il master in Pubblicità, Editoria e Creatività d’Impresa presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Successivamente si occupa di comunicazione, soprattutto politica. Nel 2017 si iscrive al master in Giornalismo dell’Università di Bologna. Nel frattempo inizia a collaborare, soprattutto da freelance, scrivendo di politica, migrazioni e cultura internet per Wired Italia e Repubblica. Nel 2020 approda a Facta dove svolge il ruolo di fact-checker.

Gli studi e gli inizi

Nella prima parte dell’intervista abbiamo affrontato la formazione di Simone Fontana, i suoi studi all’università e la preoccupazione, diffusa tra i giornalisti, di avere sempre una fonte di sostentamento alternativa. Abbiamo approfondito la possibilità di fare un master in giornalismo e l’utilità di questi corsi basandoci sulla sua esperienza personale.

L’inchiesta per Wired e la vulnerabilità del giornalista

Nella parte centrale dell’intervista ripercorriamo il lungo lavoro d’inchiesta su Internet, parlando in particolare di Dentro il più grande network italiano di revenge porn, su Telegram uscita su Wired. Ne approfittiamo anche per discutere dei dilemmi etici e personali, della scelta di immagini e parole e delle conseguenze del lavoro. Tra queste difficoltà ci sono anche quella di doversi confrontare con shitstorm e flame sui propri profili personali che hanno chiare ripercussioni nella vita reale.

Il giornalismo italiano

Chiudiamo l’intervista interrogandoci sul ruolo del giornalismo in questo momento e di come far capire l’importanza della cultura digitale. Parliamo anche di come capire il senso del lavoro e delle risposte delle persone, dei controsensi dell’Ordine dei Giornalisti e del tesserino da giornalista.

Domande fuori onda

Abbiamo chiesto a Simone Fontana di svelarci alcuni segreti del mestiere in cinque domande fuori onda.

  1. I tuoi libri di ispirazione a livello giornalistico?
    «Tutta l’opera di Alessandro Leogrande».
  2. Libri che stai leggendo ultimamente e che ti stanno piacendo tanto?
    «Casino totale di Jean-Claude Izzo».
  3. Gadget tecnologico da cui non puoi separarti?
    «Il cellulare, il cardiofrequenzimetro da polso che uso quando vado a correre».
  4. App che usi per lavoro?
    «Twitter».
  5. Podcast o newsletter che leggi spesso?
    «Podcast: il podcast di Alessandro Barbero, Ultimo Uomo, The Athletic, The Daily del New York Times,  ».

Dove trovare Simone Fontana

Sul suo Instagram, Twitter, LinkedIn, Facebook.

Altri link citati nell’intervista 


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